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Tempistiche e costi di un decreto ingiuntivo
lunedì, 24 Agosto 2020 / Published in Approfondimenti, Debiti

Tempistiche e costi di un decreto ingiuntivo


Ecco l’iter di un decreto ingiuntivo

Spesso abbiamo parlato del decreto ingiuntivo, spiegando cos’è e per quale motivo arriva. Oggi ci addentreremo ancora di più in questo provvedimento così da capire quanto costa, quali sono le sue tempistiche e se queste possono essere modificate.

Decreto ingiuntivo e ingiunzione di pagamento sono lo stesso atto

Sul nostro sito vi avevamo già parlato del decreto ingiuntivo, ma il decreto ingiuntivo e l’ingiunzione di pagamento sono la stessa cosa? La risposta è sì:

Un decreto ingiuntivo è l’ordine dato dal giudice al debitore di adempiere l’obbligazione assunta (es. pagamento di una somma di denaro o consegna di una cosa mobile determinata) entro un determinato periodo di tempo (normalmente 40 giorni). Trascorso tale termine, il decreto diventa esecutivo e si può procedere al pignoramento dei beni del debitore.

Quindi, secondo la definizione, l’ingiunzione di pagamento è un procedimento sommario che può essere attivato da un creditore nei confronti di un debitore. Si tratta di un procedimento sommario poiché il giudice si avvale solo ed unicamente delle prove scritte fornitegli dal creditore. Questo non vuol dire che non il debitore non possa dire niente, anzi il debitore ha a disposizione, di regola, 40 giorni per poter contestare le ragioni poste alla base del decreto ingiuntivo.

Se nei 40 giorni successivi all’emissione dell’ingiunzione di pagamento non sarà proposta nessuna opposizione, allora si giungerà inesorabilmente all’esecuzione forzata nei confronti del debitore, ovvero al precetto e a seguire al pignoramento.

I 4 requisiti del decreto ingiuntivo

Per poter emettere un decreto ingiuntivo un giudice deve verificare che i 4 requisiti indicati nell’articolo 633 del Codice di procedura civile siano presenti:

  1. il procedimento per ingiunzione è esperibile solo per la tutela di diritti di credito
  2. i diritti di credito devono possedere un oggetto specifico, quindi una somma di denaro, una quantità determinata di cose fungibili o la consegna di un bene mobile determinato
  3. quando il credito consiste in una somma di denaro questa deve possedere il requisito della liquidità, nel senso che il credito deve essere preciso e determinato nell’ammontare e nella sua legittimazione
  4. il creditore fornisce prova scritta del diritto di credito (ad esempio, la fattura da parte del professionista, qualunque documento che attesti l’autenticità del credito anche se privo di efficacia probatoria in processo

Se e solo se tutti e 4 questi requisiti sono presenti il giudice potrà emettere l’ingiunzione di pagamento o la consegna del bene. Nel caso in cui il credito sia legato a una condizione o controprestazione, allora il creditore dovrà dimostrare di aver svolto effettivamente la prestazione.

 Costi e tempistiche

Essendo l’ingiunzione di pagamento un procedimento sommario le tempistiche sono molto più brevi rispetto a un procedimento ordinario. Visto che il giudice non ha bisogno del contraddittorio delle parti per poter emettere tale provvedimento. Il decreto ingiuntivo deve essere notificato entro 60 giorni dalla sua emissione altrimenti sarà considerato inefficace. Successivamente il debitore avrà 40 giorni di tempo per poter impugnare il decreto ingiuntivo.

Bisogna però porre l’attenzione su una questione particolare. Se il creditore lo richiede, esistono 4 casi specifici in cui il giudice può richiedere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. Ovvero non si dovrà attendere la fine dei 40 giorni per procedere con l’esecuzione. I casi in questione sono quando:

  • il diritto di credito si basa su una cambiale, su un assegno bancario, su un assegno circolare o su un certificato di liquidazione di borsa
  • il credito si basa su un atto ricevuto da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato
  • si ritiene che il ritardo del pagamento o della consegna della cosa possa derivare un danno grave al creditore (con valutazione discrezionale fatta dal giudice competente)
  • il creditore è in possesso di una prova scritta, firmata dallo stesso debitore, da cui risulta il diritto di credito (ad esempio una promessa di pagamento o un riconoscimento di debito)

Per quanto riguarda invece i costi la questione risulta molto più facile da sintetizzare. Si tratta di importi predeterminati dalla legge in base al valore del credito azionato (cui si aggiungono, ovviamente, gli onorari per l’avvocato che richiede tramite ricorso il decreto):

  • da 225 a 810 euro per procedimenti che hanno ad oggetto crediti del valore compreso fra 0 e 5.200 euro
  • da 270 a 972 euro per procedimenti con oggetto crediti del valore compreso tra 5.201 e 26.000 euro

Questo è l’iter per quanto riguarda l’ingiunzione di pagamento o decreto ingiuntivo. Se vi dovesse arrivare qual è il comportamento da tenere per poter superare al meglio quest’atto esecutivo? Ecco il nostro articolo per spiegarvi quali comportamenti adottare per poter gestire al meglio la situazione.

 


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